Reduce dalla sconfitta interna con il Lecce, il Venezia si appresta a far visita al Milan nell'anticipo della seconda giornata di campionato.
Il tecnico arancioneroverde Giovanni Stroppa ha presentato il match nella consueta conferenza stampa della vigilia. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.
Milan-Venezia, la conferenza stampa prepartita di Stroppa
"Dobbiamo fare punti, cercheremo di fare punti. Sappiamo dove andiamo, non è solo uno stadio iconico ma rappresenta tanto a livello di calcio internazionale. Anche per il mio trascorso. Il Milan è fortissimo. Mi auguro di fare la stessa prestazione fatta con il Lecce. Come atteggiamento, coraggio, attenzione. Per il resto sappiamo che affrontiamo una squadra fortissima e che sarà difficile. Alzare l'asticella dell'attenzione per non fare errori sarà fondamentale, perché sappiamo che le qualità individuali che di squadra dei rossoneri sono di valore.
Il Milan è una squadra completa che ha una identità di gioco magari ancora in costruzione, ma abbastanza precisa. Ha delle individualità che in qualsiasi momento possono decidere con una giocata una azione da gol, c'è da essere assolutamente attenti. C'è un altro aspetto caratteristico di queste squadre così forti e ben allestite: che nel giro di 2-3 minuti tu rischi di andare sotto come successo poi al Torino. Cali un attimo e questo ti compromette una prestazione e il risultato. Non c'è solo da limare l'errore nostro, ma da avere un atteggiamento di attenzione su qualsiasi cosa: la qualità di un controllo, una palla a metà, la qualità nella gestione della palla. Nel momento in cui presti il fianco, il Milan ti fa male. Poi ci sono dei valori, ma questi nel calcio valgono fino ad un certo punto: se lavoriamo di squadra, con coraggio, se portiamo in campo certe caratteristiche quando avremo la palla qualcosa succederà. È una partita da giocare.
È stato un percorso di lavoro, per mettere dentro quelli che sono un po' più in ritardo come idee e concetti. Per il resto sulla partita contro il Lecce non posso aggiungere nulla. Abbiamo preso gol senza un tiro in porta fin lì, al di là del palo preso sugli sviluppi di un calcio d'angolo dopo più di mezz'ora di gioco. Non abbiamo rischiato niente, abbiamo lavorato benissimo individualmente e di reparto, siamo stati aggressivi, non abbiamo lasciato il palleggio all'avversario. Siamo stati asfissianti senza concedere nulla. Non è una cosa di poco conto. Poi inizia il secondo tempo e dopo 15 secondi prendiamo gol per un controllo errato su una palla rimbalzata male. Non posso andare a lavorare su queste cose. Vado a fortificarle, perché ci sono molti aspetti positivi per lavorare. Bisogna continuare a lavorare senza farsi condizionare da un risultato che sicuramente ci penalizza. Ma per esempio sul secondo gol abbiamo lavorato male: eravamo in marcatura, dovevamo essere in marcatura, palla che passa sopra, non eravamo messi bene per marcare. Per il resto una partita eccellente. È vero che bisogna fare gol, perché forse la partita cambia".
Le condizioni di Moreno
"Purtroppo quando è arrivato era fuori condizione. Non ha potuto fare le amichevoli perché ha lavorato a parte. Quando si è inserito ha avuto questo mezzo problemino facendo una spaccata, andando su un contrasto si è aperto, l'entità dell'infortunio è un pochino più importante. Io ho pensato a 2-3 giorni da quello che mi dicevano lo staff medico e i fisioterapisti, purtroppo dobbiamo rinunciare a lui anche per questa partita. Spero di recuperarlo per l'Udinese, così in Coppa Italia darò spazio finalmente a chi è un pochino più in ritardo per condizione e conoscenze. Anche per testare chi arriva da fuori. Moreno lo stiamo aspettando, non sappiamo ancora cosa potrà darci".
Ipotesi Rrahmani dall'inizio
"No in questo momento devo dire che le gerarchie sono queste. A me piace Rrahmani, l'ho mostrato nel momento in cui l'ho messo dentro contro il Lecce. A proposito di gente in panchina che non molla mai: mi piace la gente che entra dentro e dà l'apporto giusto, di carattere, come lo stesso Haps. O per necessità o per scelta si può fare tutto lì davanti, magari con il Lecce un cambio di tutti gli attaccanti rispetto a chi avevo in panchina forse lo potevo fare, quindi faccio autocritica, magari ci voleva gente fresca, però ho scelto così. Speravo in uno spunto ancora di Yeboah".