Il biennio Conte ha deluso soltanto in una cosa. Il rendimento nella scorsa Champions League per il Napoli è stato molto al di sotto delle aspettative. Complici i troppi infortuni, ma pure diverse ingenuità e gare sottotono, gli azzurri non sono riusciti a qualificarsi per le fasi a eliminazione diretta. Un’amarezza che ha lasciato il segno per tutto il resto della stagione.
Adesso tocca a Max Allegri, protagonista di due finali perse quando era alla guida della Juve, restituire ai partenopei l’entusiasmo e la fiducia necessari per ritrovare un rendimento europeo smarrito da quel quarto di finale col Milan nella stagione del terzo scudetto.
Il sorteggio delle otto gare valevoli per la fase a girone ha riservato al Napoli avversari che fanno già parte dell’esperienza azzurra nelle competizioni europee: Arsenal (C), Manchester City (T), Club Brugge (C), Porto (T), Bodo-Glimt (C), Villarreal (T), Viking(C), Sabah (T).
Già nella scorsa edizione il Napoli ha affrontato il Manchester City, in una gara di esordio “viziata” dall’espulsione compromettente di Di Lorenzo. A nulla servì la resistenza difensiva degli azzurri. Adesso il City è allenato da Maresca, stretto collaboratore di Guardiola e pubblicamente indicato dall’allenatore spagnolo come un possibile grande allenatore del futuro. Maresca guiderà il City secondo i dettami del suo maestro, ma con le varianti già mostrate durante le sue esperienze al Chelsea e al Leicester.
Il Manchester City fu eliminato nel girone proprio dal Napoli nell’edizione che vide i partenopei tornare in Champions dopo tanti anni. L’allora squadra di Cavani, Lavezzi e Hamsik, allenata da Mazzarri, sorprese l’Europa con grandi prestazioni, fino a un ottavo di finale combattuto ai supplementari col Chelsea. Anche l’Arsenal è stato più volte avversario degli azzurri in Europa. Nel primo anno di Benitez i gunners erano nel girone terribile dove il Napoli finì clamorosamente terzo nonostante i 12 punti. I londinesi, alcuni anni dopo, eliminarono il Napoli ai quarti di Europa League. La sfida con i vicecampioni d’Europa sarà per gli azzurri ragione di verifica del loro grado di maturità per certi palcoscenici.
Avversario di certo interessante sarà il Bodo-Glimt, che nella scorsa stagione ha dominato l’Inter ai sedicesimi. Il Bodo fa coppia col Viking Fotballklubb per un sorteggio che ha voluto il Napoli trovare ben due avversarie norvegesi. Il calcio norvegese è in un periodo di grande sviluppo. La nazionale e alcuni club, tra cui di certo lo stesso Bodo, stanno attraversando una fase di crescita evidente. Allegri dovrà studiare soluzioni efficaci per avere ragione di avversari non blasonati, ma molto insidiosi.
Il Porto, invece, è l’avversario ostico per eccellenza. I portoghesi giocano un calcio spesso improntato su un atteggiamento utilitarista che il Napoli in passato ha già sperimentato. Fu infatti proprio il Porto a eliminare il Napoli agli ottavi di Europa League nell’edizione in cui gli azzurri finirono proprio per effetto di quel terzo posto da 12 punti nel girone di Champions. Farioli, però, sta lavorando a un’idea di gioco diversa, caratterizzata da un 4-3-3 con sviluppo basato sul cosiddetto 2+3, per un sistema di gioco in cui i terzini tendono ad accentarsi per aumentare la spinta interna verso le linee difensive avversarie. Un tipo di gioco che il Napoli sia con Conte che nel precampionato con Allegri ha più volte sperimentato.
Diversi sono anche i precedenti con il Villareal. Gli spagnoli hanno eliminato gli azzurri due volte in Europa League, ma hanno subito una doppia sconfitta nell’edizione in cui il Napoli superò il girone a danno del Manchester City di Roberto Mancini.
Avversario di certo inedito sarà il Sabah, club azero fondato nel 2017 e che in campo europeo ha fatto il suo esordio in Conferenze League nella stagione 2023\2024. Gli azeri sono alla loro prima partecipazione alla Champions.
Superare il girone e qualificarsi verosimilmente ai sedicesimi di Champions è uno tra i primi obiettivi del Napoli di questa stagione. La griglia di avversari dice che gli azzurri possono giocarsela con sei formazioni. Fatta eccezione che con le due inglesi, superiori ai partenopei, con le altre il Napoli può fare i punti sufficienti a entrare nelle qualificate fuori dalle prime otto. Sicuramente gli azzurri, se vogliono superare il girone, dovranno evitare le ingenuità commesse nella scorsa stagione.