Artem Dovbyk, nuovo centavanti del Bologna, ha concesso un'intervista a "La Repubblica" in vista della prossima stagione, lanciando un chiaro messaggio ai fantallenatori.
Sulla prossima stagione
"In Italia non avete ancora visto la mia miglior versione, ma spero e credo che qui riuscirò a mostrarla, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio. Sto ritrovando quell'emozione, mi sento importante per il club".
Sulla Roma
"Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove per cercare minuti. Sono stato molto vicino al Milan, ma mancavano tre giorni alla fine del mercato e non ci fu tempo. Ho iniziato la stagione giocando poco e mi hanno fatto capire che sarei stato l'attaccante di riserva. Mi stavo preparando per un'annata lunga da protagonista, ed è stato difficile capire che non sarebbe stato così. Giocavo sempre meno e non mi divertivo più, poi mi sono infortunato. È capitato di tutto e ora voglio solo giocare e godermi il campo".
Sulla scelta del Bologna
"Di Vaio mi chiamò quattro anni fa, giocavo al Dnipro. Parlammo due o tre volte per discuterne, ma spendere tanti soldi per un attaccante che aveva giocato solo in Ucraina era troppo rischioso. Quest'estate ho risentito Di Vaio e Tedesco, e ho semplicemente detto 'se mi volete, se siete convinti di me in un club come il Bologna io vengo'".