Il Como si prepara a debuttare nella Como Cup, torneo organizzato dalla società lariana che vedrà la squadra lombarda impegnata a partire da domani contro l’Al Ula e il Villarreal.

Il tecnico degli azzurri Cesc Fabregas ha fatto il punto sulla preparazione della sua squadra quando manca meno di un mese all'inizio del campionato. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Como, la conferenza stampa di Fabregas

“Siamo molto contenti di avere questa opportunità, di creare questa competizione, il nostro presidente è sempre creativo. Ogni anno portiamo sempre gente più forte, per partite sempre più belle qui a Como. Ovviamente ogni minuto conta, ogni allenamento… ogni stagione si inizia da zero. Chi ha fatto molto bene l’anno scorso deve tornare e ritrovarsi. I giocatori giovani devono dimostrarmi motivazioni. È tutto una grandissima sfida, ma domani giocare queste due partite, specialmente il Villarreal con un livello altissimo… sarà una grandissima prova.

Non è importante a livello personale, non mi interessa che faccia bene io ma che il Como faccia bene. La gente continui a venire al Sinigaglia, poi si vince o si perde, ma la cosa più importante è il Como. Per me ogni giocatore che rimane o arriva al Como capisca che non siamo City o Arsenal, ma una squadra umile. Questa stagione saremo tra i giovani in tutta Europa. Quindi energia, umiltà, lavoro… mancano tantissime cose, in campo e fuori. Dimostreremo che ogni anno la società è all’altezza di ogni sfida”.

Fabregas su Liberali

“Mi ha chiamato 4-5 giorni prima di iniziare, aveva voglia di iniziare presto. Sono molto contento, in 3-4 giorni possiamo già vedere che giocatore è. Mi piace, capisce le nostre dinamiche, il nostro gioco, e poi ha tanta voglia di imparare. Capisce tutto.

Domani gioca. Una bella opportunità per lui e tutti noi. Ovviamente analizziamo tutti i giocatori che vengono, poi c’è chi ti sorprende, chi ti delude, ma la sensazione con lui è bella. Poi dipende da lui. La posizione di Nico Paz? Può fare tutto”.

I nuovi arrivati

"È andato via Moreno, arrivato Kaiki. Via Sergi Roberto, dentro Milla, poi anche Liberali. Anche Luis Milla avevamo provato a prenderlo a gennaio. Ha aiutato molto sapere che sarebbero arrivati presto i sostituti. Sono molto contento, Luis darà una grandissima mano, da leader. Sarà un giocatore del genere, metterà a posto le cose. Kaiki è brasiliano, vuol dire che mi piace molto, come gioca e difensivamente forte. Non scherza, va al duello forte. Con la palla gli chiediamo tante cose. Liberali molto giovane, ma sicuramente farà bene”.

Il momento di Nico Paz dopo i Mondiali

“Ho parlato con lui ma non mi metto in mezzo a scelte di un altro allenatore. Lui sta con i giocatori che conosce, ogni giorno, e non ho il coraggio di fare polemiche in merito. Ho parlato anche con Baturina e Diao al Mondiale, ma sono molto giovani. Devono creare la loro strada, ma non ho il telescopio per vedere se si stessero allenando bene o no. Sono giovani, ogni anno sarà più difficile da gestire per loro. Baturina non gioca 6 mesi, poi fa bene e al Mondiale fa bene, adesso le aspettative si alzano. Non pensare al calcio e fermarsi un attimo fa bene”.

Fabregas sul calciomercato

“Abbiamo difficoltà per la Champions, per le liste UEFA. Noi non abbiamo una cantera forte, abbiamo delle limitazioni e potremmo giocare con 16-17 giocatori in Champions. Noi dobbiamo creare i nostri giocatori, abbiamo iniziato un percorso che non si fa in 2-3 anni. Si sta dando un’opportunità a un ragazzo come Cassano, sta dimostrando delle cose. Cassano e Rispoli hanno delle opportunità, ma dobbiamo stare attenti con lui. È una stagione speciale, ma attenzione. Bisogna avere la mentalità, però sono fiducioso: la squadra è tornata con fame. Le squadre che sfideremo hanno già iniziato da 2 settimane, noi da una. Però si stanno allenando bene i ragazzi”.