L'Inter ha trovato, almeno per la terza volta nel corso di quest'estate, l'erede di Denzel Dumfries. E ha scelto di puntare tutto su Djed Spence.
Nelle scorse ore i club, che già avevano avuto fitti e proficui colloqui per Romero, si sono avvicinati. Una trattativa partita da lontano e scontratasi sin da subito con le difficoltà relative alle richieste iniziali del Tottenham - gli Spurs avevano esordito chiedendo oltre 40 milioni di euro - evidentemente ammorbiditesi con il trascorrere delle settimane e, lecito supporlo, in seguito ai colloqui chiarificatori con De Zerbi.
Lo spiraglio per impostare una trattativa che non vada oltre i 35 milioni di euro c'è, e come riportato da Fabrizio Romano, ad essersi aperta sarebbe stata la possibilità del prestito.
Per il giocatore, che qualche anno fa militò in serie A per pochi mesi vestendo la maglia del Genoa, potrebbe essere pronto un quadriennale.
Calciomercato Inter: perché Spence e non Diaby
Il motivo per cui alla fine la scelta sia ricaduta su Spence è innanzitutto economico. La trattativa per Diaby, nonostante il gradimento del giocatore, non si è rivelata priva di ostacoli: la concorrenza del Bayer, disposto ad un'offerta solo cash, il gradimento stentato al tentativo di inserimento di Asllani e le difficoltà di uno stipendio che Diaby stesso, nonostante tutto, aveva fatto sapere di essere disposto a ridimensionare sono fattori che hanno contribuito ad una fase di stallo analoga a quella vissuta a gennaio.
C'è poi, collegata alla questione economica, una considerazione squisitamente tattica, soprattutto a parità di spesa. Spence è un profilo più difensivo rispetto a Diaby. In un'annata turbolenta e segnata da tre allenatori, e nonostante la parentesi Tudoriana e di un'impostazione più marcatamente a tre, anche nel corso dell'ultimo anno Spence è stato in buona sostanza un terzino. Nato tale e che ha proseguito la sua carriera, nonostante le variazioni sul tema apportate da De Zerbi, in quel modo. Tutt'altra pasta rispetto a Diaby, un esterno mancino adattato a destra e che sarebbe stato chiamato ad interagire con una fase difensiva, nei suoi anni in Arabia, non particolarmente coltivata.
E l'esperienza Luis Henrique ha dimostrato quanto possa essere rischioso prendere un esterno e spostarlo indietro, rispetto a prendere un terzino e farlo in avanti. Dato per assodato il cambio ruolo di Diouf sulla fascia, l'idea dell'Inter è stata quella di tutelarsi con un giocatore maggiormente inquadrato nelle vesti di quello che sarebbe il vestito da cucirgli addosso.
Quando potrebbe arrivare Spence all'Inter
L'Inter ha fretta. Anche se le condizioni di Spence (rientrato da poco dalle vacanze post Mondiali) difficilmente gli consentiranno di giocare fin da subito nella difesa di Cristan Chivu dove, tra l'altro, Spence troverà anche il connazionale Stones, per giunta, ipoteticamente, sulla stessa fascia.
L'accordo, in ogni caso, è ancora tutto da trovare. E solo l'Inter sa, quest'estate, quanto possa essere difficile l'arrivo di un giocatore anche ad accordo raggiunto...